Negli anni la Fondazione ing. Lino Gentilini - ETS ha realizzato importanti progetti collaborando
con altri enti. Di seguito un breve riassunto delle principali iniziative. In fondo pagina si offre
anche una lista di importanti istituzioni che operano nel settore della storia delle costruzioni.
Progetto CARITRO
Un progetto di schedatura e digitalizzazione degli elaborati tecnici dell'autostrada del Brennero
e dello studio di fattibilità dell'asse e del tunnel ferroviario del Brennero, realizzato con
il contributo della Fondazione CARITRO in collaborazione con TICCIH, INCUNA e lo Studio associato
Virginia.
Nell’ambito della collaborazione con le iniziative culturali dell’Ordine degli Ingegneri
della Provincia di Trento, la Fondazione ing. Lino Gentilini – ETS ha fornito un proprio
contributo per la mostra Opere d’Ingegno, svoltasi dal 24 giugno al 4 agosto 2025 presso
il Palazzo Roccabruna a Trento. È stato realizzato un cartellone ed un dispositivo audiovisivo
per raccontare al pubblico una particolare opera realizzata nell’ambito della costruzione
dell’Autostrada del Brennero: la costruzione del viadotto che attraversa il bacino idroelettrico
di Fortezza lungo il fiume Isarco.
Attraverso le attività di sondaggio fatte nelle fasi preliminari di scavo, fu subito
riscontrato che la natura del terreno dell’alveo non era caratterizzata da una semplice alluvione
fluviale grossolana, ma anche dalla presenza di importanti strati limosi. Nel 1970 si pensò di
rinforzare le pareti di scavo dei pozzi che avrebbero ospitato le pile del viadotto con tre corone
concentriche di micropali e con iniezioni di cemento-bentonite. Tuttavia, a causa della presenza
d’acqua e di strati limosi molto fini, e quindi non iniettabili, non fu possibile procedere con
lo scavo dei pozzi all’asciutto.
I progettisti dovettero quindi affrontare la sfida, molto complessa per l’epoca, di uno scavo
in presenza d’acqua e in un terreno limoso. Nell’inverno tra il 1970 ed il 1971 decisero
così di utilizzare, per la prima volta in Italia, una tecnica davvero innovativa per procedere
allo scavo dei sette pozzi centrali: il congelamento artificiale del suolo tramite circolazione continua
di azoto liquido ad una temperatura di circa meno 190 gradi centigradi. In aggiunta ai micropali, si
pensò quindi di effettuare delle perforazioni verticali aggiuntive nelle quali inserire le
“sonde congelatrici” e le sonde di controllo della temperatura del “muro di
ghiaccio”. In totale furono eseguiti circa 10.000 m di perforazioni aggiuntive e furono utilizzati
circa 6.000 metri cubi di azoto liquido per il congelamento del terreno.
Con grande ingegno fu brillantemente superata un’ardua sfida tecnica emersa durante
l’inizio delle operazioni di scavo e l’opera fu poi velocemente completata in pochi mesi a
cavallo tra il 1971 e 1972. Questa tecnica innovativa di scavo, usata in quell’occasione in modo
pionieristico, è stata nuovamente impiegata, a distanza di quasi cinquant’anni,
nell’ambito della realizzazione del tunnel ferroviario del Brennero, proprio per la realizzazione
del sottopasso del fiume Isarco a circa un km a nord di Fortezza.
Mostra “La via del Brennero” e volume “L’autostrada interconnessa”
Nel corso del 2024 la Fondazione ing. Lino Gentilini – ETS ha avviato una collaborazione con la
Fondazione Museo storico del Trentino e l’Autostrada del Brennero SpA per l’allestimento
della mostra La Via del Brennero. Il viaggio dalla Mitteleuropa al Mediterraneo, svoltasi
dall’11 aprile 2024 al 19 ottobre 2025 presso le Gallerie di Piedicastello a Trento.
In particolare, come illustra il manifesto della mostra, con il progetto espositivo La Via del
Brennero la Fondazione Museo storico del Trentino e Autostrada del Brennero SpA, in collaborazione
con la Fondazione ing. Lino Gentilini, intendono promuovere una riflessione sul significato della
costruzione dell’opera viabilistica come motore di sviluppo per il territorio, nel più ampio
contesto culturale che vede il valico del Brennero al centro di una storia millenaria. La Fondazione ing.
Lino Gentilini – ETS ha messo a disposizione alcuni materiali audiovisivi dalle raccolte presenti
negli archivi, girati su pellicola a passo ridotto (16 millimetri) tra il 1973 e il 1974, ed ha
partecipato all’evento di apertura della mostra in data 11 aprile 2024, fornendo anche un
contributo orale relativo all’importanza dello studio della storia.
Nell’ambito di tale collaborazione, la Fondazione ing. Lino Gentilini – ETS ha anche
fornito un contributo scritto titolato Dalla storia il coraggio per il futuro, che sarà
pubblicato nel sesto volume della collana Città Lineare – L’autostrada
interconnessa, edito da Autostrada del Brennero SpA e dedicato alla mostra.
Si è infatti trattato di un’iniziativa di alto profilo culturale ed educativo, quasi un
evento necessario, uno spunto di riflessione imprescindibile per il territorio trentino sia da un punto
di vista geografico locale che, più in generale, in un’ottica temporale contemporanea. Senza
perdersi in una mera celebrazione autoreferenziale, la mostra è stata in grado da una parte di
raccontare tramite una serie di percorsi evocativi una storia di grande successo nata dalle intuizioni e
dalle collaborazioni dei nostri territori e, dall’altra, tramite il saggio utilizzo di strumenti
didattici moderni, di fungere da fonte ispiratrice per le nuove generazioni verso un serio impegno sia
tecnico che sociale nei confronti di un presente ed un futuro ricco di sfide analoghe a quelle che
diedero il via alla realizzazione dell’arteria autostradale del Brennero negli anni ’60 e
’70 del secolo scorso.
Mostra “Autostrada del Brennero. Architettura e paesaggi”
Nel corso del 2023 la Fondazione ing. Lino Gentilini – ETS ha avviato una collaborazione con la
dott.ssa arch. Claudia Zanda e la dott.ssa arch. Elena Fontanella del Politecnico di Milano, in vista
dell’organizzazione della Mostra Autostrada Architettura Paesaggio nei territori attraversati
dall’A22, svoltasi da fine settembre 2023 a gennaio del 2024 presso le Gallerie di
Piedicastello a Trento.
Dopo un primo incontro, avvenuto il 31 marzo 2023, alla presenza, oltre che del personale citato,
anche del prof. Andrea Gritti del Politecnico di Milano, dal mese di maggio si sono svolti con una certa
assiduità gli incontri e i contatti al fine di una puntuale selezione del materiale documentario,
per l’esposizione, e la parziale digitalizzazione dello stesso. Oltre che con il prestito dei
materiali, in originale e in copia, è stato previsto un ruolo attivo della Fondazione, che ha
partecipato in qualità di partner del progetto al fianco del Dipartimento di Architettura e Studi
Urbani del Politecnico di Milano, dell’Autostrada del Brennero SpA e della Fondazione Museo Storico
del Trentino.
Le attività sono proseguite con le ricerche condotte in archivio nell’ambito del
reperimento dei seguenti materiali da utilizzare per l’evento espositivo:
Sezione tecnico-amministrativa: 45 fascicoli
Sezione progettuale: 7 elaborati tecnici
Sezione fotografica: 14 album e serie fotografiche (circa 450 fotografie in totale)
Sono state quindi intraprese le operazioni riguardanti la partecipazione della Fondazione ing. Lino
Gentilini – ETS all’evento, ovvero la riproduzione e la digitalizzazione del materiale
documentario, il prestito e l’assicurazione di alcuni documenti esposti in mostra, nonché
l’acquisto diretto delle cornici dove predisporre i disegni tecnici.
Progetto “SIXXI - Storia dell’ingegneria strutturale in Italia”
Tra il 2015 ed il 2020 la Fondazione ing. Lino Gentilini – ETS ha collaborato con il
dr. ing. Gianluca Capurso e la prof.ssa Tullia Iori dell’Università degli Studi di Roma
Tor Vergata, fornendo materiale dalla sezione tecnico-amministrativa dell’archivio storico
nell’ambito delle ricerche del progetto XX Century Structural Engineering: The Italian
Contribution.
Volume “I ponti sul Po fra Cremona e Castelvetro (1862-2012)”
Nel corso del 2012 la Fondazione ing. Lino Gentilini – ETS ha fornito al ricercatore e storico
della fotografia Roberto Caccialanza materiale dalla sezione fotografica dell’archivio storico
per la preparazione del capitolo Il ponte dell’autostrada A21, all’interno della
splendida pubblicazione I ponti sul Po fra Cremona e Castelvetro (1862-2012) – Immagini
inedite, storia, curiosità, gente e vita sul Grande Fiume.
Raccolta testimonianze e produzione di fonti orali
La raccolta delle testimonianze orali da parte della Fondazione ing. Lino Gentilini – ETS
è finalizzata ad integrare il lavoro di ricerca storica e di inventariazione dell’archivio
della Fondazione e, indipendentemente, ad esprimersi come elemento autonomo di studio per
l’utenza della Fondazione. Le seguenti testimonianze sono state registrate e sono in fase di
elaborazione:
ing. Pieralberto Trentini, storica figura alla guida di tutti i progetti di ricerca in ambito SEPI;
geom. Piergiorgio Sarzi Madidini, disegnatore attivo sin dagli inizi nella produzione di tutta la
documentazione progettuale di SEPI;
ing. Carlo Costa, ingegnere specializzato nella manutenzione delle opere d’arte, oggi
Direttore Tecnico Generale di Autostrada del Brennero SpA (A22);
geom. Ermenegildo Pergher, storica figura che ha collaborato alla realizzazione soprattutto dei
viadotti dell’Autostrada del Brennero lungo la valle dell’Isarco.
Tali contributi saranno estesi negli anni e compilati in materiale audiovisivo che sarà reso
disponibile al pubblico.
Enti di ricerca attivi nella storia delle costruzioni
Segue una lista, non esaustiva ed in costante aggiornamento, di istituzioni internazionali che svolgono una rilevante e fondamentale attività nello studio della storia delle costruzioni, al fine di offrire un riferimento al lettore.